Seguici su


   
                    COMUNICATO STAMPA*** ASSICURATORI E CONSUMATORI INSIEME PER MIGLIORARE LA CULTURA ASSICURATIVA NEL PAESE    

Partecipa con la tua classe!




| Stampa |  E-mail
I risultati dei test PISA 2015 sull’alfabetizzazione finanziaria

A maggio 2017 sono stati pubblicati i risultati degli studenti alle prove di financial literacy del Programma di valutazione internazionale degli studenti (PISA, Programme for International Student Assessment).


ocse pisa

L’indagine ha coinvolto un campione di circa 48.000 studenti, rappresentativo dei quasi 12 milioni di quindicenni delle scuole dei 15 Paesi che hanno partecipato alle prove PISA di scienze, lettura e matematica (Belgio, Australia, Canada, Cile, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Slovacca, Spagna e Stati Uniti, Brasile, Cina, Lituania, Perù e la Federazione Russa). L'Italia ha partecipato con un campione di oltre 3.000 studenti dei più di 11.500 ragazzi partecipanti. Si tratta della seconda indagine PISA sulla financial literacy: lo scopo è quello di valutare in quale misura gli studenti quindicenni hanno acquisito il bagaglio di conoscenze e di competenze finanziarie necessario per la transizione dalla scuola all’istruzione superiore, al mondo del lavoro o dell’imprenditoria.


Gli studenti italiani hanno ottenuto risultati leggermente inferiori, 483 punti, alla media dei Paesi ed economie dell’OCSE di 489 punti collocandosi fra la 7a e la 9a posizione. Il miglioramento rispetto alle prove PISA 2012 si rileva anche per quanto riguarda il raggiungimento del livello di competenza più alto dei PISA (livello 5): è salita al 6,5% (12% nei Paesi partecipanti) la media degli studenti in grado di analizzare prodotti finanziari complessi e dimostrare una comprensione del panorama finanziario più ampia.


Il 20% invece non riesce a raggiungere le competenze di alfabetizzazione finanziaria di base (rispetto al 22% della media dei Paesi OCSE). I risultati sono inferiori alla media anche per quanto riguarda l’esperienza in materia di prodotti e servizi finanziari: il 44% dei 15enni italiani intervistati è titolare di un conto corrente contro il 54% dei Paesi OCSE ma è interessante rilevare che questi ragazzi, titolari di un conto corrente o di una carta prepagata, ottengono oltre 20 punti in più degli altri coetanei.


In Italia, l’alfabetizzazione finanziaria ha una debole correlazione con i risultati ottenuti in matematica e lettura: circa il 52% (rispetto alla media OCSE del 62%) del punteggio rispecchia competenze misurate nelle valutazioni di matematica e/o lettura, mentre il 48% del punteggio rispecchia fattori misurati soltanto dalla valutazione di financial literacy.


Inoltre, il quadro italiano si presenta riccamente variegato. Per quanto riguarda le diverse aree del Paese, come nella precedente indagine, si nota un certo squilibrio: il Nord-Est ha riportato il punteggio di 518, il Nord-Ovest 502, il Centro Italia 481, il Sud 464 e le Isole 445. Anche le differenze nei risultati raggiunti nelle diverse tipologie di istruzione non sono da meno: 513 il punteggio dei Licei, 483 gli Istituti tecnici, 419 gli Istituti Professionali, 427 i Centri di formazione professionali.


Va infine sottolineato che il nostro Paese è l’unico in cui gli studenti maschi ottengono punteggi significativamente superiori (489 vs. 478) alle studentesse e vi sono più maschi fra gli studenti che hanno raggiunto i migliori risultati.



Clicca qui per scaricare i risultati di PISA 2015 sull’educazione finanziaria

Clicca qui per scaricare la sintesi dei risultati PISA 2015 degli studenti italiani

Clicca qui per scaricare i risultati di PISA 2012 sull’educazione finanziaria

Clicca qui per scaricare la sintesi dei risultati degli studenti italiani


 

Io&irischi è un'iniziativa di educazione assicurativa realizzata dal Forum ANIA - Consumatori.
Privacy Policy